venerdì 24 ottobre 2008

Areoporti e memoria storica

Voglio spendere due parole in difesa della memoria storica di una nazione. In tempi in cui la dignità umana e la stessa incolumità delle persone non sono piu garantite anche nel civilizzato mondo occidentale sembra un anacronismo, sembra una mancanza di vera sensibilità per cio che è importante o cosa non lo sia. Una parte di me è d'accordo con questo ultimo asserto, un'altra mi dice come sia importante anche qualcosa di altro. Qualcosa che ci informi colla sua semplice visione del nostro passato, di quanto è accaduto prima di noi , del perche , come appartenenti a un popolo, noi siamo qui in questo stesso momento. Non parlerò del Colosseo o del mausoleo di Adriano di Roma o magari della porta di Brandeburgo di Berlino. Parlerò invece di qualcosa che sembrerebbe molto meno importante , molto meno significativo, ma che in fin dei conti non lo è poi cosi tanto. Parlero di un piccolo aeroporto, anzi di due, uno che ancora si trova a Berlino , l'altro che una volta era a Roma. Due aeroporti in cui vi è la memoria storica , aviatoria , della nazione che li ospita. Uno di essi , Centocelle, non è piu, è stato quasi completamente cancellato come realtà aviatoria. Centocelle in cui il primo aereo spicco il volo in Italia nel lontano 1909. In cui fu fondata una prima scuola volo in cui Wright, si proprio uno dei due fratelli che realizzarono il primo aeroplano, imparti lezioni di volo a alcuni nostri compatrioti. Quello che doveva essere un pò parte della nostra memoria di pionieri del volo è stato quasi completamente cancellato, tranne poche istallazioni, tranne qualche targa commemorativa, anni orsono. La stessa cosa, o dovrei dire scempio? Si stà ripetendo per un altro famoso aeroporto, il vecchio Tempelhof di Berlino. Un aeroporto che ne vide di molto belle e anche di molto brutte ...di giornate.
Dal periodo della air society nei favolosi anni venti , al ponte aereo del secondo dopoguerra che permise a una città isolata di rimanere in vita. Ora vogliono chiuderlo, vogliono chiudere un altro monumento al volo. Un ambiente urbanistico la cui sola vista permetteva di sentirsi come in una terra senza tempo, in cui il vecchio e il nuovo si fondono. Sarà che sono romano e quindi avvezzo a queste sensazioni che Roma spande a larghe e meravigliose manciate, ma mi si stringe il cuore al pensare che la vecchia torre di controllo, la vecchia sala passeggeri potranno essere a breve cancellate per sempre, con tutta la storia e le sofferenze di cui testimoni sono. Cancellare o ridurre la memoria degli orrori, degli errori e della bellezza dei tempi andati è uno strappo in piu che effettuiamo nella nostra rete dei ricordi e delle coscienze quella che ci consente di ben operare affinche la realta civile e umana di ogni giorno sia sempre salda.

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